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Dopo il lockdown l’Italia si scopre più digitale

E’ un’Italia più digitale quella che esce dal lockdown. Il lungo periodo di isolamento ha infatti spinto gli italiani verso comportamenti più digitali. In questo periodo sono infatti aumentati gli acquisti online e si è registrato un forte incremento dell’utilizzo dello streaming televisivo, oltre a un maggiore utilizzo dei canali Social.

E’ un’Italia più digitale quella che esce dal lockdown. Il lungo periodo di isolamento ha infatti spinto gli italiani verso comportamenti più digitali. In questo periodo sono infatti aumentati gli acquisti online e si è registrato un forte incremento dell’utilizzo dello streaming televisivo, oltre a un maggiore utilizzo dei canali Social. Ma non è tutto, perché se l’incremento degli acquisti online è stato corposo (+150%), sono aumentati anche quelli nei negozi fisici di prossimità (+27%).

Sono alcuni dei risultati della ricerca realizzata dall’Osservatorio Multicanalità 2020, il Nuovo Umanesimo Digitale, realizzato da Nielsen in collaborazione con la business School del Politecnico di Milano.

C’è stato un generale aumento del consumo mediatico che, tuttavia, a causa della crisi provocata dall’emergenza Covid-19 è accompagnato da una brusca frenata degli investimenti pubblicitari.

Luca Bordin, General Manager Nielsen Media, sostiene che “la contrazione dei budget di marketing risulta tuttavia una scelta rischiosa, soprattutto in questa congiuntura che presenta un accentuato mutamento delle abitudini e dei comportamenti degli individui”.

Per quanto riguarda i consumi si è assistito a una modifica delle abitudini di acquisto: i consumatori hanno ridotto la frequenza di spesa del 13%, aumentato lo scontrino medio del 27% e raddoppiato il numero di articoli presenti nel carrello.

Passando ai media, in Italia, la Tv tradizionale (free to air e pay per view) si dimostra resiliente nonostante le pesanti ripercussioni di questa emergenza sui palinsesti – è infatti sospeso lo sport e molti degli show in diretta. Cresce l’audience media in particolare nelle settimane centrali di marzo e si mantiene in linea con la media degli ultimi mesi la rilevanza sui social network. Il lockdown spinge la diffusione delle offerte in streaming o Video On Demand, tendenza che emerge chiaramente attraverso il volume di commenti sui social network (+140% rispetto ad aprile 2019) stimolati proprio da questi contenuti. Ci si riferisce qui sia alle piattaforme “native” digitali (Netflix, Prime Video, Disney+, Tim Vision) che alle declinazioni digital dei broadcaster (Raiplay, Mediaset Play, Infinity, Dplay, Now Tv) che possono beneficiare di cataloghi molto profondi

In crescita praticamente tutte le categorie dei siti rilevati da Audiweb. In alcuni casi si tratta di variazioni dovute alla contingenza (i siti di news e della pubblica amministrazione ad esempio). In forte crescita anche le piattaforme legate allo smart working e alla ricerca di socialità: in Italia, come nel resto del mondo, è Zoom che risulta la piattaforma più utilizzata (9,9 mn di utenti, +1.067% rispetto a febbraio) seguita da Skype (7 milioni utenti, +176%) e Google Hangouts (5,6 milioni, +155%).

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